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VOLONTARIATO ACCOGLIENTE E DI PROSSIMITÀ

Presentazione della rete "Volontariato Accogliente e di Prossimità" attiva a Ferrara, Argenta e Portomaggiore

Il tessuto sociale che viviamo, si dice da tempo, è molto frastagliato; sono sempre più evidenti, soprattutto nelle città, elementi di chiusura e lontananza tra le persone, i vicini di casa o di quartiere. Questo contesto, per chi vive situazioni di difficoltà, porta ad un acuirsi delle distanze e le persone rischiano di scivolare in situazioni di maggiore isolamento e povertà sociale, economica ed educativa.

Oltre agli aiuti economici e ai servizi predisposti da enti pubblici e dal terzo settore, crediamo sia sempre più importante affiancare le mamme, i papà e i nuclei in difficoltà nel prendersi cura quotidiana dei minori, facilitando allo stesso tempo una relazione significativa, di aiuto e vicinanza che porti anche ad un recupero della socialità e dell’aiuto di comunità: in un contesto attento e accogliente ciascuno può contribuire e alleggerire, con la propria presenza e cura, chi vive momenti di svantaggio economico e sociale.

L’obiettivo che si persegue con questa proposta è offrire il sostegno e un aiuto nella quotidianità ai bambini e alle loro famiglie che vivono situazioni di fragilità e isolamento economico e sociale , ma anche avvicinare queste famiglie alla loro comunità di appartenenza, coinvolgendo nuovi cittadini come volontari. In questo modo si attivano reti di prossimità che si autoalimentano e facilitano il benessere dei singoli e della comunità.

Il progetto

il “Volontariato Accogliente” è un progetto che nasce a Ferrara nel 2011 su iniziativa delle Associazioni che in città si occupano di sostenere e accompagnare famiglie fragili con minori e in situazioni di difficoltà: Centro Donna Giustizia, Comitato Alba Nuova, Dammi La mano, Famiglie Numerose, Servizio Accoglienza alla Vita, Viale K, Sacra Famiglia con il supporto di del CSV Ferrarae il collegamento con i Servizi del territorio.

Insieme, volontari e operatori, nel tempo hanno sperimentato e messo a sistema una progetto di comunità  flessibile, ma sufficientemente strutturato per accogliere le numerose richieste e organizzare possibili risposte, coinvolgendo cittadini, parrocchie, scuole e chiunque metta a disposizione il proprio tempo, energia, creatività e impegno.

Nel corso degli anni si sono sviluppate e sperimentate modalità diversificate di interventi, a fronte del complessificarsi delle richieste e delle necessità delle famiglie e si sono avviati nuclei di progettazione anche a Portomaggiore e Argenta a partire dal 2012 con modalità territoriali specifiche.

Alcuni esempi di progetti:

  • supporto alla cura dei minori per la conciliazione di turni variabili di lavoro in orari non coperti da servizi; 
  • accompagnamento ad attività scolastiche o extra; accudimento del minore in periodi di malattia, di nascita di fratelli; 
  • aiuto compiti personalizzato, in presenza o a distanza, a piccoli gruppi se possibile (presso il domicilio della famiglia o luoghi messi a disposizione da associazioni o enti del territorio);
  • accompagnamento del genitore a visite. L’aiuto richiesto può essere anche di poche ore alla settimana per un periodo limitato, o nei fine settimana in caso di lavoro del/dei genitori.

DATI

Nei 10 anni di vita del progetto si sono realizzati  209 accordi di volontariato a favore di 156 nuclei con minori, coinvolgendo in media circa 30-35 volontari ogni anno.

I Numeri del 2024:
Ferrara – Sono stati 134 i beneficiari per diverse attività: accompagnamenti, accudimento bimbi, aiuto compiti, compagnia ad anziani, pari a 86 nuclei familiari (10 in collaborazione con ASP, 6 inviati da Infermieri di Prossimità e Comunità, 38 da Istituti scolastici, 2 da Centro per le Famiglie), con 83 minori, 13 anziani o persone con fragilità. Per queste attività sono stati coinvolti 123 volontari per 2.168 ore.

Argenta e Portomaggiore:
– Aiuto compiti -106 studenti 36 volontari 8.096 ore di volontariato; accordi familiari- 7 minori – 14 volontari 38 ore di volontariato;
– Raccolta alimentare scuole di Portomaggiore; laboratorio di lettura: 10 studenti, 03 volontari per n. 48 ore di volontariato;
– Progetto Giovani Portomaggiore: 10 studenti, 03 volontario, n. 16 ore di volontariato; formazione – 3 incontri ad Argenta n. 23 volontari + 3 incontri a Portomaggiore con n. 10 volontari; realizzazione di un video;
– Incontri pubblici 7 ottobre 2024 a Portomaggiore e il 30 ottobre ad Argenta;
– Realizzazione del calendario 2024;
– Collaborazione costante con le reti delle associazioni di Argenta e Portomaggiore.

SCOPRI COME SI DIVENTA VOLONTARIA/O ACCOGLIENTE

E’ un cittadino, un vicino di casa, un genitore di un compagno di classe… che vuole impegnarsi e mettere un po’ del proprio tempo e della propria disponibilità a disposizione di famiglie o persone che in questo momento vivono una situazione difficile; è accompagnato da volontari e professionisti esperti in un progetto strutturato, monitorato e delimitato nel tempo.

I BENEFICIARI

Le situazioni di disagio sociale ed economico che colpiscono molte famiglie con bambini spesso si incrociano con la mancanza di reti amicali e parentali. Si tratta di famiglie numerose o di famiglie costituite da un solo genitore, che molte volte è una mamma, ma anche di nuclei familiari dove il capofamiglia ha un lavoro precario o è disoccupato.

Vi sono famiglie che vivono circostanze a rischio anche eccezionali che, se non vengono prontamente sostenute, possono necessitare di interventi più complessi di assistenza, ma anche situazioni che richiedono un supporto logistico temporaneo nell’accompagnamento e cura di minori per alcuni periodi di difficoltà.

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

Il percorso nel volontariato accogliente prevede:

Un primo momento di ascolto e di accoglienza del/i genitori da parte di volontari /operatori esperti che ascoltano la richiesta, riflettono insieme sul contesto vicino alla persona per individuare possibili aiuti da sollecitare (vicini di casa, genitori di compagni di classe, servizi pubblici, parrocchie, associazioni, scuole vicine).

Le richieste di aiuto provengono dalle stesse associazioni o dai volontari coinvolti nel progetto, da Servizi Sociali o dal Centro per le famiglie.

Se possibile, tenendo conto della complessità e tipologia della richiesta e delle risorse volontarie disponibili, si avvia un progetto individualizzato di volontariato accogliente, sottoscritto da tutti i soggetti attivi coinvolti e per il periodo di tempo pattuito, alcuni mesi fino al massimo un anno.

Ogni nuovo volontario viene accompagnato nell’esperienza di aiuto familiare in tutti i passaggi, assicurato e sostenuto.

L’operatore del CSV facilita inoltre il rapporto con i servizi del territorio e supporta la costruzione del progetto in tutti gli aspetti, accompagnando i volontari e monitorando l’intero percorso, facilitando il confronto e l’approfondimento su temi specifici.

IL RUOLO DEL CSV

In tutto il percorso il CSV, attraverso un operatore formato e competente, affianca il processo:

– nella ricerca mirata di volontari che possono affiancare la famiglia, nell’ascolto del bisogno
– nella definizione e formalizzazione del progetto di aiuto, accompagnando e sostenendo i volontari e orientando quando possibile a servizi ed altri enti
– nella collaborazione tra associazioni ed enti pubblici del territorio
– nel monitoraggio e presenza in tutte le situazioni di difficoltà che si presentano
– nella ricerca fondi e partecipazione a bandi e progetti

COSA SI DICE DEL VOLONTARIATO ACCOGLIENTE E DI PROSSIMITA’

Chi incrocia il progetto, sia come volontari che come persone che fruiscono di qualche aiuto, esprime entusiasmo e gratitudine – sulla pagina FB del Volontariato accogliente, alcune ultime significative dimostrazioni.

Ma anche le Istituzioni, i servizi sociali ed esperti pedagogisti come Johnny Dotti (vd l’intervento nel video del compleanno) hanno nel tempo apprezzato e incoraggiato questa prassi di comunità per la comunità.

La stessa Regione Emilia Romagna annovera il progetto come buona prassi nella ricerca realizzata con la Fondazione Zancan sul sistema di protezione e accoglienza dei bambini e ragazzi (vd rapporto 2015 pag.34)

Negli anni passati il Volontariato Accogliente è stato sostenuto da progetti CSV, sporadiche raccolte fondi realizzate da volontari e da associazioni, e da un importante supporto di HeraLab, oggi purtroppo in esaurimento. Per poter proseguire con il progetto e tutta la ricchezza che propone, stiamo cercando altre fonti di finanziamento.

Attualmente nel territorio comunale di Ferrara il progetto è sostenuto da contributi del Comune di Ferrara e nel 2022 ha usufruito anche di un finanziamento della Fondazione Estense; ad Argenta e Portomaggiore da progetti dei Piani di Zona del distretto Sud Est.