Il corso, che prenderà il via il 24 giugno 2026, offre una formazione territoriale gratuita rivolta a operatori pubblici e privati. Iscriviti attraverso il form on line
La violenza di genere non si manifesta solo attraverso ferite visibili. Esistono forme di abuso più sottili ma altrettanto devastanti, come la violenza economica e le fragilità socio-lavorative, che spesso isolano le donne e ne ostacolano i percorsi di uscita dal disagio.
Per rispondere a queste sfide e costruire risposte concrete sul territorio, nasce il percorso formativo nell’ambito del progetto “RI-GENDER: Diritto alla Rinascita”, un’iniziativa pilota della durata di 12 mesi concepita come un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale.
Il corso, che prenderà il via il 24 giugno 2026, offre una formazione territoriale gratuita rivolta a operatori pubblici e privati, puntando a migliorare l’approccio territoriale alla violenza basata sul genere (GBV) attraverso una prospettiva multidisciplinare e intersezionale.
Cos’è il progetto RI-GENDER
RI-GENDER mette al centro dell’intervento la donna vittima di violenza, adottando un approccio sensibile ed empatico che si adatta alle esigenze e alle aspirazioni individuali di ogni beneficiaria. Il progetto si rivolge in particolare a donne che vivono situazioni di forte vulnerabilità (donne migranti, in difficoltà economica o socio-lavorativa) e lavora anche in un’ottica preventiva, offrendo supporto ambientale alle figlie adolescenti e preadolescenti delle donne coinvolte.
L’iniziativa non si limita a fornire un aiuto immediato, ma mira a costruire un modello d’intervento replicabile. Attraverso accordi di collaborazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali, RI-GENDER intende superare la frammentazione degli interventi, creando una rete locale solida in cui professionisti, servizi e organizzazioni lavorano in modo integrato.
Il progetto è finanziato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del programma più ampio NORA against GBV, cofinanziato dall’Unione Europea. I partner territoriali che guidano l’iniziativa sono AION APS, Maendeleo for Children APS e CREA ETS. Inoltre, per valorizzare la qualità scientifica del percorso, è stata presentata richiesta di patrocinio gratuito all’Ordine degli Psicologi del Lazio (attualmente in fase di valutazione).
Come nasce il percorso formativo?
Il corso di formazione scaturisce direttamente dall’esperienza maturata sul campo dai partner di progetto. Consapevoli che la complessità della violenza di genere richiede strumenti innovativi, la formazione si propone di analizzare simultaneamente i molteplici fattori di rischio: la dipendenza economica, il background migratorio, l’isolamento sociale, il trauma psicologico e le barriere nell’accesso ai servizi.
L’obiettivo è trasferire metodologie e buone pratiche, valorizzando in modo particolare il contributo delle professioni psicologiche nella comprensione degli effetti del trauma, nella promozione del benessere emotivo e nella costruzione dell’autonomia.
Programma, moduli e metodologia
La didattica privilegerà un approccio esperienziale e partecipativo, alternando l’analisi di casi reali a esercitazioni pratiche, momenti di confronto e condivisione di strumenti operativi.
I partecipanti approfondiranno temi cruciali quali:
- La violenza economica e le fragilità socio-lavorative
- L’approccio intersezionale nella presa in carico
- Il trauma e l’empowerment emotivo
- L’inclusione sociale e la costruzione di percorsi di autonomia.
Ampio spazio sarà dedicato alla condivisione di strumenti innovativi sperimentati direttamente sul campo, come i Laboratori RI-GENDER, l’Atelier RI-GENDER e le sessioni di RI-Mindfulness (esperienze che integrano la crescita personale e l’acquisizione di nuove competenze).
Struttura del corso e calendario
Il percorso è flessibile e si svolgerà in modalità mista:
- 6 Workshop online (della durata di 1 ora ciascuno) che si terranno in una stanza dedicata sulla piattaforma gratuita EAVPoint
- 1 Evento conclusivo in presenza a Roma (durata 2 ore, sede in via di definizione). L’evento finale sarà strutturato come una tavola rotonda multidisciplinare dedicata al networking e al rafforzamento della rete territoriale (la partecipazione a questo momento è facoltativa, ma altamente consigliata).
Per consultare il calendario completo e il programma dettagliato, si invita a prendere visione della locandina ufficiale dell’evento.
A chi è rivolto?
La formazione è aperta a un’ampia platea di figure professionali impegnate nel supporto e nella tutela dei diritti: psicologi/che, assistenti sociali, educatori/trici, operatori/trici dei centri antiviolenza, mediatori/trici culturali, professionisti sanitari e a chiunque operi nella presa in carico di donne vittime di violenza.
Partecipare significa fare un passo avanti verso una cultura professionale integrata, capace di rispondere in modo coordinato ed efficace alle sfide del territorio.
Come partecipare e contatti
La partecipazione al corso è completamente gratuita. Per riservare il proprio posto è necessario registrarsi compilando il modulo online:Iscriviti qui tramite il Google Form
Per ricevere maggiori informazioni o richiedere chiarimenti, è possibile scrivere all’indirizzo email: infoaion.aps@gmail.com
Il progetto NORA against GBV, cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S., sostiene 56 progetti portati avanti da 96 organizzazioni della società civile in tutta Italia, creando una rete nazionale capace di ascoltare e rispondere ai bisogni concreti di ogni territorio.