Accoglienza Ucraina, già erogati oltre 80mila euro

Sostenuti 23 progetti per prime necessità, spese sanitarie, rette scolastiche. Il bando resta aperto fino al 31 marzo, anche per chi ha già ricevuto finanziamenti nel corso del 2022

 C’è tempo fino al 31 marzo per accedere al bando Accoglienza Ucraina che, in questi primi mesi di attività, ha già sostenuto 23 progetti sul territorio di competenza erogando oltre 83mila euro.

Il fondo creato dalle Fondazioni di Modena, Vignola, Cassa di Risparmio di Mirandola, Estense e Cassa di Risparmio di Cento partiva con una dotazione complessiva pari a 115 mila euro. C’è quindi spazio per nuovi progetti e richieste di sostegno da candidare nelle prossime settimane.

Il fondo, gestito dal CSV Terre Estensi, che ha ideato e promosso l’iniziativa assieme alle Fondazioni nasce per sostenere le spese emergenziali per interventi di accoglienza profughi in fuga dall’Ucraina.

Delle 23 attività finanziate ad oggi, 7 riguardano l’accoglienza presso famiglie e strutture (spese per utenze, stoviglie, acquisto alimenti e medicinali, materiale scolastico, trasporti, spese condominiali e rimborsi a famiglie ospitanti); 7 sono relative ad assistenza attraverso prime necessità (acquisto e distribuzione generi alimentari, beni di prima necessità e prodotti per igiene della casa e della persona); 4 riguardano integrazione e primo supporto (spese per corsi di alfabetizzazione, attività di mediazione e supporto psicologico); 3 relative ad attività per minori (rette scolastiche, centri estivi, gite e attività sportive); 2 riguardano l’assistenza sanitaria (terapie e trasporti).

Il bando scade il 31 marzo, possono aderire organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altri enti di terzo settore.

In caso di continuità delle attività di accoglienza dei profughi ucraini i soggetti che hanno già ricevuto precedenti finanziamenti nel corso del 2022 possono presentare una nuova domanda di contributo – per attività realizzate a partire dal primo ottobre 2022 e comunque non sovrapponibili a quelle della precedente richiesta – fino a un importo di 5000 euro, nel rispetto dei requisiti e delle modalità definite dal bando.

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