Rsi – Responsabilità sociale d’impresa

Volontariato d’impresa – Donazioni di prestazioni di lavoro dei propri dipendenti

L’impresa può anche decidere di donare temporaneamente tempo e prestazioni del proprio personale dipendente.

Le spese relative all’impiego di lavoratori dipendenti, assunti a tempo indeterminato, utilizzati per prestazioni di servizi erogate a favore di ONLUS, sono oneri deducibili nel limite del cinque per mille dell’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente, così come risultano dalla dichiarazione dei redditi.

La normativa al momento non ha esteso questo beneficio a tutti gli enti del terzo settore, ma rimane una previsione valida solo per le onlus, che inoltre sono un soggetto destinato a sparire con la piena attuazione della riforma del terzo settore.

E’ sempre opportuno che il donatore si rivolga al proprio commercialista, consulente fiscale o patronato di fiducia per individuare le modalità di donazione più idonee e confacenti alla sua situazione ed alla eventuale possibilità di fruizione dell’agevolazione fiscale.

Donazioni 

l’Impresa può donare denaro o merci che permettono di sostenere concretamente un ente del terzo settore “adottato” dall’impresa.

Le donazioni possono essere effettuate direttamente dall’impresa oppure l’impresa potrebbe sollecitare i propri dipendenti o la rete dei propri contatti ad effettuare donazioni a favore dell’ente “adottato”.

E’ possibile anche promuovere il meccanismo del payroll giving, che prevede di donare un’ora di lavoro attraverso una donazione fissa mensile sullo stipendio dei dipendenti con l’attribuzione diretta al dipendente delle agevolazioni fiscali legate alla donazione.

Le donazioni agli enti del terzo settore sono detraibili dal reddito delle persone fisiche o deducibili sia per le persone fisiche che per gli enti.

Donazioni in denaro

Detraibilità per le persone fisiche 

Le donazioni ad enti del terzo settore non commerciali sono detraibili dalle imposte sul reddito delle persone fisiche nel limite del 30%, aumentato al 35% se effettuate a favore di organizzazioni di volontariato per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro.

Deducibilità per persone fisiche ed enti 

Le erogazioni liberali effettuate da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto costituente base imponibile ai fini del calcolo delle imposte del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito fiscale complessivo dichiarato.

Deducibilità e detraibilità non sono cumulabili.

Come 

Le donazioni in denaro per fruire delle agevolazioni devono essere fatte tramite banca o posta o altri strumenti di pagamento tracciabili.

Donazioni in merci 

Anche le donazioni in merci danno agevolazioni fiscali per le persone fisiche e le imprese che le fanno. 

Detraibilità per le persone fisiche 

Le donazioni in natura ad enti del terzo settore non commerciali sono detraibili dall’imposta lorda calcolata sul reddito delle persone fisiche nel limite del 30%,  aumentato al 35% per le organizzazioni di volontariato per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro.

Deducibilità per persone fisiche ed enti 

Le erogazioni liberali in natura effettuate da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.

Deducibilità e detraibilità non sono cumulabili.

Come 

Le donazioni devono essere utilizzate dal soggetto del terzo settore per lo svolgimento dell’attività statutaria, ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e quindi in conformità delle proprie finalità istituzionali.

Il valore del bene donato va quantificato:

  • attraverso il valore normale del bene 
  • per i beni strumentali con il residuo valore fiscale al momento della donazione
  • per le rimanenze con il valore minore tra il valore normale del bene e la valorizzazione di cui all’art. 92 del Tuir 
  • in ipotesi diverse e se non è possibile quantificarlo altrimenti, ovvero per importi superiori ai 30.000 euro, è necessario che il donatore acquisisca una perizia giurata di stima con data non anteriore a 90 giorni prima del trasferimento del bene.

L’erogazione liberale in natura deve risultare da atto scritto contenente la dichiarazione del donatore recante la descrizione analitica dei beni donati, con l’indicazione dei relativi valori, nonché la dichiarazione del soggetto destinatario dell’erogazione contenente l’impegno ad utilizzare direttamente i beni medesimi per lo svolgimento dell’attività statutaria, ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

A chi 

Le donazioni devono essere a favore di enti del terzo settore non commerciali iscritti al Registro unico del terzo settore.

Fino all’istituzione del registro unico la disciplina si applica ad organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e onlus iscritte nei rispettivi registri.

Donazioni nell’ambito della Legge antisprechi (l.166/2016)

Deducibilità per enti 

I beni rientranti nella normativa anti sprechi (eccedenze alimentari, medicinali e altri prodotti espressamente indicati) ceduti gratuitamente, per il donante sono completamente deducibili dal reddito ai fini Ires e non soggetti ad Iva (è richiesta la semplice emissione documento di trasporto DDT (DPR472/36) o documento equipollente) con mantenimento della detrazione sugli acquisti relativamente a quei beni .

A chi 

I destinatari delle donazioni di eccedenze alimentari e farmaceutici possono essere soggetti del terzo settore ed enti pubblici che li utilizzino in conformità alle finalità istituzionali, e ne realizzano  l’effettivo utilizzo diretto a fini di solidarietà sociale senza scopo di lucro

Come 

Impresa cedente

Per ogni cessione l’impresa cedente deve predisporre un documento di trasporto numerato progressivamente che indichi:

  • Cedente
  • Cessionario
  • Incaricato del trasporto
  • Qualità quantità o peso beni ceduti

Inoltre essa deve inviare un apposita comunicazione telematica all’amministrazione finanziaria o ai comandi del corpo della guardia di finanza riepilogativa delle cessioni effettuate in ciascun mese, entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le cessioni, qualora i beni superino il valore di Euro 15.000, per ogni singola cessione.

Sono esonerate dall’obbligo di comunicazione le eccedenze alimentari facilmente deperibili.

Ente beneficiario

Il soggetto beneficiario effettua un’apposita dichiarazione trimestrale di utilizzo dei beni ceduti, da conservare agli atti dell’impresa cedente, con l’indicazione degli estremi dei documenti di trasporto ad ogni cessione, e in cui attesti il proprio impegno a utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformità alle finalità istituzionali, e che, a pena di decadenza dai benefici fiscali previsti dal presente decreto, ne realizzi l’effettivo utilizzo diretto a fini di solidarietà sociale senza scopo di lucro.

Caused Related Marketing 

L’  impresa può decidere anche di sostenere un ente del terzo settore con una campagna di marketing sociale mirata attraverso cui abbinare la propria azienda a un determinato progetto sociale ad esempio impegnandosi a donare un determinata somma per ogni acquisto di un certo prodotto o pubblicizzando il progetto e l’ente  presso i propri clienti e fornitori a fini di raccolta fondi.

Il caused related marketing può assumere varie forme,  permette alle imprese di avere un ritorno d’immagine positivo e, a seconda delle forme che assume, quando prevede una donazione legata ad ogni acquisto, si accompagna ai benefici previsti per le donazioni.